Istituto di Vigilanza L’Aquila di Pomarico, Cave e Cantieri e Sacel di Matera tra le imprese più performanti a livello gestionale, affidabili finanziariamente e sostenibili del Sud Italia.
De Salvo: bisogna puntare di più sulla piccola e media impresa locale
L’Istituto di Vigilanza L’Aquila di Pomarico, Cave e Cantieri e Sacel di Matera, tutte e tre aderenti a Confapi Matera, sono stati insigniti del Premio Industria Felix, Alta Onorificenza di Bilancio attribuita da Industria Felix Magazine alle imprese che risultano affidabili finanziariamente rispetto al Cerved Group Score.
Venerdì 5 giugno, ad Acava (Le), presso l’Acava Golf Resort, il Presidente dell’Aquila Mauro Scioscia, l’amministratore unico di Cave e Cantieri Giuseppe Muscaridola, e il ceo di Sacel Giuseppe Nesca hanno ritirato il premio con la seguente motivazione: “Tra le migliori medie imprese per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved con sede legale nella regione Basilicata”.
Le aziende sono state scelte in base a tre indicatori: elevata performance gestionale nell’anno fiscale 2024; un parametro etico in quanto non si è privata di risorse umane, anzi ha aumentato il numero dei dipendenti; un livello di solvibilità o sicurezza finanziaria ratificata dal Cerved.
L’Aquila è un’azienda di Pomarico che opera nel comparto della sicurezza e vigilanza privata; Cave e Cantieri è un’azienda di costruzione materana e Sacel, anch’essa con sede a Matera, opera nel campo dell’automazione e forniture industriali.
Le aziende lucane premiate sono 16, di cui 9 in provincia di Matera e, tra queste, le 3 aderenti a Confapi. “Registriamo ancora casi di eccellenza fra le nostre Pmi – commenta il Presidente di Confapi Matera, Massimo De Salvo – che continuano a mietere successi sia in Italia che all’estero. Questa è l’ennesima dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che le nostre istituzioni devono puntare maggiormente sulla piccola e media impresa locale, l’unica davvero motivata e determinata a investire per restare sul territorio dando occupazione stabile e non precaria”.
“Le nostre imprese – prosegue il Presidente De Salvo – si distinguono ormai in tutti i mercati, sopravvivono alle crisi e hanno gli stessi dipendenti dall’assunzione alla pensione. Eppure, quando si discute sui tavoli di politica industriale si continua a dare credito alle multinazionali che sopravvivono solo grazie agli aiuti pubblici, sirene di cui la politica dovrebbe essere ormai disillusa”.