Longo: «Oggi la formazione non è più un’attività accessoria, ma un investimento strutturale per rispondere ai fabbisogni delle imprese»
C’è un nuovo bando che mira a rispondere alle sfide poste alle imprese da un contesto sempre più esposto al cambiamento, alla digitalizzazione, alla sostenibilità e all’innovazione organizzativa che stanno trasformando profondamente il mercato del lavoro.
A lanciarlo è il Fondo Formazione PMI - FAPI, il fondo interprofessionale del sistema Confapi e consente alle imprese di destinare una quota dei contributi obbligatori (lo 0,30% versato all’Inps) alla formazione dei propri dipendenti: si tratta quindi di risorse già versate che ritornano alle aziende sotto forma di piani formativi finanziati, senza alcun costo aggiuntivo.
«Oggi la formazione non è più un’attività accessoria, ma un investimento strutturale – sottolinea Martina Longo, responsabile delle attività formative del Fondo – le aziende hanno bisogno di competenze aggiornate per restare competitive, soprattutto in ambiti strategici come l’intelligenza artificiale, la transizione green e la riorganizzazione dei processi». I piani formativi possono essere sia aziendali ( costruiti su misura per una singola impresa) sia interaziendali, quindi condivisi tra più aziende con fabbisogni simili, e coinvolgere anche un solo lavoratore, con percorsi che spaziano da poche ore fino a interventi più articolati: « Anche interventi brevi e mirati possono generare risultati concreti, se costruiti sui fabbisogni reali delle imprese» aggiunge Longo.
Il bando introduce inoltre meccanismi premiali per le aziende che aderiscono per la prima volta al Fondo o che non hanno mai beneficiato di finanziamenti: i progetti potranno essere presentati entro il 29 maggio.
Per le imprese interessate, il supporto non si limita alla sola candidatura: è possibile essere accompagnati in tutte le fasi del percorso, dall’analisi dei fabbisogni e progettazione del piano formativo fino alla gestione operativa e alla rendicontazione finale, garantendo così un utilizzo efficace e conforme delle risorse.
A questo si affianca un ulteriore servizio strategico, sempre coordinato da Longo: l’attivazione di tirocini extracurriculari. In un mercato del lavoro sempre più dinamico, il tirocinio rappresenta uno strumento concreto per testare competenze, favorire l’ingresso dei giovani e supportare le aziende nella selezione e crescita delle risorse umane, in coerenza con le finalità di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro.
«Parliamo di occupabilità e qualità del lavoro – conclude Longo – per essere davvero efficaci, formazione e inserimento lavorativo devono procedere insieme: da un lato si sviluppano le competenze, dall’altro si creano opportunità concrete per le persone e per le imprese».