Colacicco (Sezione Legno Arredo): tra mille difficoltà una risposta al momento complicato
Il Salone del Mobile apre nuovamente le sue porte. Dal 21 al 26 aprile, presso la Fiera Milano Rho, si svolge la 63° edizione dell’evento, con oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi, un dato che – pur segnando un lieve calo rispetto allo scorso anno – conferma la centralità internazionale della manifestazione.
“Questo percorso – dichiara il Presidente della Sezione Unital Legno-Arredamento di Confapi Matera, Luca Colacicco – mira a soddisfare le nuove esigenze del mercato dell'arredamento e le aspettative di una comunità internazionale di progettisti e designer che guarda al Salone come a un luogo dove costruire relazioni e concludere buoni contratti con clienti asiatici, europei, mediorientali e americani”.
“Quest’anno – prosegue Colacicco – allo scenario già complesso del 2025, segnato da costi elevati, guerre, dazi americani e blocchi nel Canale di Suez e nel Mar Rosso, si sono aggiunti ulteriori elementi di difficoltà. La guerra in Iran limita la presenza degli operatori del Middle East e scoraggia molti visitatori provenienti da Asia e Asean, aree tra le più dinamiche per il nostro settore”.
“Un’altra criticità riguarda il Fuori Salone, che continua a sottrarre espositori al Salone principale grazie a un clima più disteso e a una maggiore affluenza di visitatori”.
“Tuttavia – precisa Colacicco – nonostante questo quadro, il settore del legno-arredamento continua a rappresentare una componente essenziale della nostra economia. I dati del recente report di Unioncamere Puglia raccontano di un comparto che tiene, che resiste e che continua a investire. In questo contesto, il Salone del Mobile può e deve essere un volano per un nuovo rilancio”.
“I dati sull’export del mobile di gennaio 2026 mostrano un rallentamento, dovuto alla debolezza della domanda internazionale. La produzione interna, invece, resta stabile. È proprio per questo che il Salone può rafforzare la presenza delle nostre imprese all’estero, aprendo nuove traiettorie di mercato e valorizzando la qualità del prodotto italiano, che resta il nostro vero vantaggio competitivo”.
“È fondamentale fare sistema – aggiunge Colacicco – come stiamo facendo con l’iniziativa dell’Indicazione Geografica Protetta, un progetto strategico che potrà dare identità, tutela e riconoscibilità al nostro distretto. Ne parleremo nei prossimi mesi”.
“Per tutti questi motivi dobbiamo impegnarci per rilanciare il Salone del Mobile di Milano, un appuntamento indispensabile per il settore: una risposta concreta al momento difficile e un luogo dove intercettare nuovi interlocutori e consolidare quelli tradizionali”.
“Nell’area murgiana appulo-lucana operano 611 aziende – un quarto dell’intero Paese – con oltre 9.000 addetti, pari al 41% della forza lavoro nazionale del settore. La nostra leadership è evidente. Abbiamo tutte le carte in regola per crescere ancora”.
“A tutti gli espositori rivolgo un sincero augurio di buon lavoro. Che questa edizione del Salone possa portare visibilità, nuovi contatti e risultati concreti, confermando ancora una volta la forza e la qualità del nostro distretto.”