RODEGHIERO: «LA REGIONI GUIDI IL TERRITORIO PER FARE SISTEMA, RAFFORZANDO IL DIALOGO FRA LE CITTÀ E POTENZIANDO LE INFRASTRUTTURE»

RODEGHIERO: «LA REGIONI GUIDI IL TERRITORIO PER FARE SISTEMA, RAFFORZANDO IL DIALOGO FRA LE CITTÀ E POTENZIANDO LE INFRASTRUTTURE»

Il presidente del Dmo e membro di Giunta di Confapi Padova sull’assegnazione dei Giochi 2026 a Milano e Cortina

Come noto, il tandem Milano Cortina ha vinto, sarà l’Italia a ospitare i Giochi Olimpici Invernali del 2026. Battuta la candidatura di Stoccolma-Are, per quella che sarà la quarta edizione dei Giochi Olimpici ospitata in Italia, dopo Cortina 1956, Roma 1960 e Torino 2006. Ne abbiamo parlato con Flavio Rodeghiero, membro di Giunta di Confapi Padova e attuale presidente del Consorzio Turistico D.M.O. (Destination Management Organization) di Padova.

«Non possiamo che gioirne, perché tutto il territorio potrà beneficiare dell’evento in termini di posti di lavoro, interventi infrastrutturali e sviluppo economico. Nel mio ruolo mi focalizzo però soprattutto sull’indotto turistico e dico che occorre approfittare degli anni che mancano lavorando soprattutto in due direzioni. La prima», sottolinea Rodeghiero, già deputato della Repubblica italiana per tre legislature, «riguarda il dialogo fra le città. Dobbiamo fare in modo che il turista che arriva a Cortina per i Giochi aumenti poi i giorni di permanenza in Veneto andando a scoprire le bellezze che offre, in particolare le città d’arte, come la stessa Padova. Perché ciò accada occorre che ci sia sul serio quel dialogo che, a oggi, ancora manca, nonostante una legge come la 11 del 2013. In questo senso la Regione deve avere ancor più di quanto non faccia adesso, una funzione di coordinamento fra le parti».

«Teniamo presente che ciò che dobbiamo vendere è “the land of Venice”, un territorio che si esprime al meglio anche attraverso le produzioni tipiche: enogastronomiche, artistiche, artigianali e culturali. Il turismo è in crescita ovunque, ma oggi occorre puntare a quello di qualità, arrivando, in un certo senso, a selezionarlo. Quello che occorre incentivare è il turismo d’eccellenza: non dimentichiamo, ad esempio, che il turista congressuale è quello che rende di più in termini di indotto, perché in media spende il doppio rispetto al turista “normale”».

«Il secondo punto è legato al primo», prosegue Rodeghiero, «e riguarda le infrastrutture. Abbiamo 6 anni davanti per potenziarle e, in particolare, per migliorare i collegamenti ferroviari con l’aeroporto di Venezia. Quando propongo Padova come meta congressuale all’estero la prima cosa che mi viene chiesta è: com’è collegata allo scalo? Ecco, da questo punto di vista si può fare molto e l’assegnazione delle Olimpiadi può essere l’occasione per approfittare delle risorse a disposizione in modo da lasciare qualcosa di duraturo e utile. Allo stesso tempo occorre però migliorare la qualità della nostra ricettività, appunto per puntare al turismo di qualità. Ma qui è chiaro che non può essere solo il settore pubblico a intervenire. A Padova città, ad esempio, siamo carenti nelle strutture alberghiero a 4 e 5 stelle, tant’è che dobbiamo in genere fare riferimento al territorio termale. Si può fare di più».

Diego Zilio

Ufficio Stampa Confapi Padova

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