FOCUS SUL FUTURO DELLE AZIENDE L’ANALISI DI CONFAPI INDUSTRIA PIACENZA

FOCUS SUL FUTURO DELLE AZIENDE L’ANALISI DI CONFAPI INDUSTRIA PIACENZA

Dai dati ricavati dal questionario emerge che il 59% delle imprese intervistate progetta un rinnovamento entro l’anno

Organico stabile e necessità di riqualificazione del personale. Sembrano queste le strade scelte dalla maggior parte delle novanta aziende “intervistate” da Confapi Industria Piacenza nelle scorse settimane: l’associazione ha infatti somministrato alle imprese un questionario sui cambiamenti dei profili professionali, anche in relazione alle variazioni di organico che potrebbero avvenire nei prossimi mesi. «L’obiettivo è quello di avere una mappatura e raccogliere informazioni per definire i prossimi progetti e le iniziative volte a supportare le aziende associate in questo momento di cambiamento – spiega il presidente di Confapi Industria Piacenza Giacomo Ponginibbi - il questionario ha offerto anche l’occasione di conoscere le necessità in ambito formativo delle nostre imprese». Venendo ai risultati, su una novantina di aziende che ha completato il sondaggio, il 59 percento ha dichiarato che nel corso dell’anno è prevista una revisione del suo organico: il dato è però da leggersi positivamente dato che per il 77 per cento la revisione è da intendersi in termini di incremento dell’organico dell’impresa. Le aree per le quali si prevede un aumento di personale sono, in particolare, la produzione, il commerciale e il marketing. Di contro si è registrato un 23 per cento di aziende che presume, invece, una riduzione dell’organico proprio nell’ambito della produzione. «Un ulteriore quesito che è stato posto è relativo alla disponibilità delle aziende di realizzare percorsi di ricollocamento interno mediante la riqualificazione delle persone cosiddette in esubero- fa notare Ponginibbi - l’85 per cento delle società intervistate conferma il proprio interesse ad

Attivare percorsi di riqualificazione per il tramite di corsi di formazione dedicati per non trovarsi costretti ad effettuare scelte a discapito dei lavoratori stessi. I nostri uffici, anche alla luce di quanto è emerso, stanno lavorando

Per presentare alle aziende le opportunità legate ai contributi del Fondo Nuove Competenze, che è pubblico e cofinanziato dal Fondo sociale europeo e gestito dall’ANPAL - Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro».

Il Fondo permette alle imprese di adeguare e ampliare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario alla formazione: l’azienda così recupera il 100% del costo lordo del lavoro dei dipendenti informazione che verrà liquidato direttamente all’INPS sul conto corrente dell’impresa, fino ad un massimo di 250 ore. Rispetto a quali aree o competenze sono legati i fabbisogni formativi più rilevanti delle aziende intervistate, si rileva che le competenze tecnico-operative siano al primo posto per un 39 per cento, seguiti da marketing e commerciale per il 28 e informatica e digitalizzazione per il 23.