BANKITALIA. CAMISA: ANALISI ALLARMANTE, PUNTARE SUI GIOVANI E SU PIANO MARSHALL PER PMI

BANKITALIA. CAMISA: ANALISI ALLARMANTE, PUNTARE SUI GIOVANI E SU PIANO MARSHALL PER PMI

"L'appello lanciato dal Governatore, Fabio Panetta, nelle Considerazioni finali della Banca d'Italia non può che trovarci in assoluta sintonia. È assolutamente necessario riuscire a creare quelle condizioni affinché le prossime generazioni possano contribuire al progresso dell'Italia, realizzando al contempo le loro aspirazioni. Per farlo è necessario, come sosteniamo da tempo, che tutti, Governo, Istituzioni, Parti sociali, facciano, oggi più che mai, fronte comune e si adoperino nel solo interesse del Paese". Lo dichiara il Presidente di Confapi, Cristian Camisa, che oggi ha assistito alla relazione di Panetta nella sede di Bankitalia.

"Come Confapi – spiega - abbiamo posto sempre l'accento sul capitale umano. Competenze, attrazione e trattenimento dei talenti sono fattori chiave. Abbiamo presentato al Governo la proposta per un 'Patto per i Talenti STEM' con l'obiettivo di contrastare la fuga all'estero dei laureati, oltre 100.000 tra il 2020 e il 2024".

"L'analisi fatta dal governatore – aggiunge Camisa - è molto allarmante: le parole d'ordine sono fragilità e incertezza, i rincari energetici comprimono i margini delle imprese ostacolandone la pianificazione; il settore manifatturiero, esposto alla pressione competitiva cinese, è quello che sta soffrendo in misura maggiore. Alla luce di tutto ciò ribadiamo la necessità di dotarsi di un vero e proprio Piano Marshall per le Pmi industriali. Occorre un grande piano di rilancio del settore industriale privato. Le imprese stanno facendo e faranno come sempre la loro parte, ma la situazione che stiamo vivendo è eccezionale e occorre un piano straordinario che nei prossimi tre-cinque anni aiuti il mondo produttivo ad affrontare uno scenario internazionale senza precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale. La nostra proposta – conclude il Presidente di Confapi – è di far confluire una parte del risparmio privato che oggi va in titoli di stato, alcuni miliardi nei prossimi tre anni, a investimenti nel mondo produttivo per agganciare processi di innovazione e digitalizzazione, fondamentali per mantenere la produttività e quindi la competitività del Sistema Paese".