Grande interesse per l’evento che ha esplorato come l’Intelligenza Artificiale e le soluzioni digitali possano migliorare produttività, efficienza e competitività nelle piccole imprese. Sede d’eccezione InfoCamere: per gli imprenditori associati l’eccezionale opportunità di visitare il Data Center Operativo. Il racconto della giornata e le interviste a Giacomo Frizzarin, Direttore della Divisione Small, Medium and Corporate di Microsoft Italia, e Paolo Ghezzi, Direttore generale di Infocamere.
Esplorare come le soluzioni disponibili di Intelligenza Artificiale possano migliorare produttività, efficienza e competitività delle nostre PMI. È stato questo l’obiettivo dell’evento “Il futuro digitale delle PMI - Intelligenza artificiale, gestione dei dati, automazione dei processi”, organizzato da Confapi Padova in collaborazione con Microsoft e dedicato al ruolo trasformativo dell’IA per le piccole e medie imprese. Teatro d’eccezione la sede di Infocamere in Corso Stati Uniti: con l’occasione, prima dell’incontro, gli imprenditori associati hanno goduto dell’opportunità di visitare il Data Center Operativo di Infocamere, che, utilizzando le tecnologie più avanzate, gestisce l’accesso ai dati camerali dell’intero Paese, attraverso un “Cloud” collegato a tutte le sedi delle Camere di Commercio italiane.
A tracciare un bilancio dell’evento, il Presidente Unimatica Confapi Padova Giovanni Manta: «L’intelligenza artificiale si presenta come una risorsa con enormi potenzialità applicative, offrendo un valido supporto nell’ottimizzazione dei processi e salvaguardando il know-how aziendale. Sempre più aziende stanno comprendendo l’importanza di innovare nella gestione dei processi lavorativi: su questi temi, Unimatica si distingue per il suo impegno a livello nazionale, un impegno evidenziato anche dalla presenza del presidente Giorgio Binda al nostro fianco. Come Unimatica Confapi ci impegniamo ad accompagnare le imprese lungo questo percorso. In molte c’è ancora diffidenza verso l’IA, ma deriva da quella “non conoscenza” che vogliamo, appunto, superare. Lo sforzo è quello di mettere i nostri associati in contatto con soluzioni concrete ed effettivamente utili: per l’imprenditore il tempo è prezioso, e in questa fase serve fargli capire che le soluzioni proposte sono immediatamente spendibili e non sono calate dall’alto. In questo senso, un buon assessment iniziale è fondamentale per indirizzare correttamente i propri investimenti».
Ad aprire i lavori il presidente di Confapi Padova Marco Trevisan e l’Assessore a Innovazione e Transizione Digitale del Comune di Padova Margherita Cera, mentre Giorgio Binda, Presidente Unione italiana PMI informatiche - Unimatica Confapi, ha porto i saluti di indirizzo introduttivi. Si è entrati nel vivo dell’evento con Paolo Ghezzi, Direttore generale di Infocamere, Giacomo Frizzarin, Direttore della Divisione Small, Medium and Corporate di Microsoft Italia, e Giovanni Zazzerini, Segretario generale INSME, nella tavola rotonda moderata da Roberto Santolamazza, Direttore T2i, agenzia regionale per l’innovazione e il trasferimento tecnologico.
«Credo che si prospetti un futuro pieno di opportunità per le PMI», ha sottolineato Frizzarin. «Oggi i dati Istat in Italia dicono che l’Intelligenza artificiale è utilizzata da circa l’8% delle piccole imprese, un numero molto basso, ma pari a due volte quello che avevamo un anno fa. La media impresa la sta utilizzando di più, per il 14,5% e, in questo caso, si tratta di un numero triplo rispetto ai dodici mesi precedenti. Nella grande impresa, invece, siamo ormai a un rilievo statistico abbastanza stabilizzato, che vede la percentuale salire al 35% del totale. Sono le statistiche a dirci, pertanto, che l’impiego di queste tecnologie per le Pmi sta salendo e deve salire ancora, e dico “deve” perché sono gli stessi dati Istat a certificare che, attraverso questi strumenti, può effettivamente aumentare la produttività delle imprese».
«Per ridurre il gap relativo all’uso dell’IA tra grandi e piccole aziende giocheranno un ruolo fondamentale due fattori», ha riposto Ghezzi nel corso della tavola rotonda. «Il primo riguarda la semplificazione tecnologica. Noi, ad esempio, abbiamo creato un’app che si chiama Cassetto Digitale dell’Imprenditore, con cui forniamo all’imprenditore, sullo smartphone, la visura e dati di bilancio in più lingue: lui, con un semplice clic, li può mandare dove serve. Il secondo fattore concerne il ruolo delle associazioni di categoria, come Confapi, fondamentali per far capire l’importanza di saper utilizzare questi strumenti. Prima potevi farne a meno, ma oggi no. Milioni di cittadini e piccoli imprenditori si sono accorti, a un tratto, che non si può fare a meno di internet, di un computer e di uno smartphone. Fino a ieri avevano preferito raggiungere il proprio mercato in maniera diretta, ma oggi devono ripensarsi e imparare in fretta a usare il digitale. E lo devono fare in tempo reale: non possono perdere tempo perché l’occasione ce l’hanno in quel momento, e magari non sono in sede».
È poi stato dato spazio agli interventi tecnici di Jacopo Boglio (Microsoft Business Development Manager, Var Group), che ha incentrato la sua relazione su “La strada migliore per adottare l’AI in azienda”; Stefano Amadori (Microsoft Solution Specialist & Senior Consultant, Var Group), che si è focalizzato sulle “Soluzioni di produttività e efficienza, sicurezza nell’era dell’AI”, e Alessandra Agostini (Microsoft Business Applications, Var Group), che si è occupata delle “Applicazioni aziendali: automazione e ottimizzazione dei processi”.