CONFAPI SALUTE. SANITÀ PRIVATA E RSA: RINNOVI NECESSARI, MA SERVONO TARIFFE ADEGUATE E RESPONSABILITÀ CONDIVISE

CONFAPI SALUTE. SANITÀ PRIVATA E RSA: RINNOVI NECESSARI, MA SERVONO TARIFFE ADEGUATE E RESPONSABILITÀ CONDIVISE

“La mobilitazione promossa dalle organizzazioni sindacali richiama una questione che deve essere affrontata con posizioni condivise. Il rinnovo dei contratti dei contratti della sanità privata e delle RSA costituisce un obiettivo necessario, ma non può essere considerato un tema esclusivamente bilaterale tra organizzazioni datoriali e sindacali”. Lo dichiara Candida Tucci, Presidente nazionale della Filiera Salute, Università e Ricerca di Confapi. 

Per Confapi, il lavoro rappresenta uno dei pilastri dello sviluppo economico e sociale del Paese fondato sulla convinzione che impresa e lavoro non siano interessi contrapposti, ma fattori complementari di crescita, competitività e coesione sociale. La valorizzazione delle persone, delle competenze e della qualità dell'occupazione costituisce un valore fondamentale della cultura associativa di Confapi e della sua azione di rappresentanza.

Nel settore sanitario, questo aspetto assume un valore ancora più rilevante. La qualità delle cure dipende anche dalla qualità del lavoro. Professionalità, sicurezza, formazione e innovazione organizzativa sono il risultato dell’impegno quotidiano di migliaia di operatori sanitari che rappresentano il principale patrimonio del Servizio Sanitario Nazionale.

Le strutture private accreditate e le RSA operano all'interno di un sistema regolato da tariffe, budget e programmazione definiti dalle istituzioni pubbliche. Quando le tariffe non incorporano l'evoluzione del costo del lavoro, si crea una frattura tra gli obblighi richiesti agli erogatori e le risorse effettivamente riconosciute. Allo stesso tempo, la sostenibilità economica non può giustificare il rinvio del riconoscimento dovuto ai lavoratori. La qualità dell'assistenza dipende dalla stabilità, dalla motivazione e dalla valorizzazione del capitale umano.

"Il rinnovo dei contratti è necessario e non più rinviabile, ma deve essere sostenuto da una responsabilità condivisa tra Governo, Regioni, rappresentanze datoriali e organizzazioni sindacali. Per questo – conclude Tucci - l'immediata istituzione di un tavolo nazionale tra Governo, Regioni e parti sociali; una valutazione certificata dell'impatto economico dei rinnovi; l'adeguamento contestuale di tariffe e budget; una programmazione contrattuale pluriennale e un monitoraggio nazionale degli effetti dei rinnovi. Solo così sarà possibile garantire, insieme, la qualità del lavoro, la sostenibilità dei servizi e la tenuta dell'intero sistema sanitario”.